Bing e Yandex lanciano IndexNow per l’indicizzazione immediata delle pagine

Provaci
Mettici alla prova
Analizza il tuo sito
Seleziona la lingua del database:

Si chiama IndexNow ed è un protocollo di indicizzazione evolutivo che può cambiare radicalmente il modo in cui i contenuti vengono indicizzati da tutti i motori di ricerca: a lanciarlo sono Microsoft Bing e Yandex, che però hanno aperto alla partecipazione anche degli altri search engine, e la sua caratteristica principale sta proprio nella possibilità per i webmaster e proprietari di siti di sottoporre una pagina per l’inserimento immediato nell’indice, con l’obiettivo di offrire a ogni utente il massimo beneficio in termini di rapidità ed efficienza di indicizzazione, gestione del carico di scansione e freschezza dei contenuti per i ricercatori.

Che cos’è IndexNow

IndexNow è un protocollo concesso in licenza in base ai termini di Attribution-ShareAlike Creative Commons a cui può partecipare qualsiasi motore di ricerca (con una presenza notevole in almeno un mercato mondiale): il suo obiettivo è permettere ai proprietari di siti e webmaster di sottoporre e indicizzare istantaneamente le proprie pagine e i propri contenuti sul motore di ricerca.

IndexNow sarà attivo da novembre 2021 e al momento è supportato da Microsoft Bing e Yandex, i due motori di ricerca che hanno promosso l’iniziativa e ne partecipano pienamente, ma altri sono invitati ad adottare questo protocollo aperto.

Inoltre, Microsoft ha annunciato che sta incoraggiando tutti i Web Content Management Systems ad adottare IndexNow “per aiutare i propri utenti a indicizzare immediatamente i contenuti più recenti del sito e ridurre al minimo il carico di scansione sui propri siti”: Wix, Duda e altri hanno in programma di integrare presto questa API, mentre WordPress per il momento nicchia. Anche CDN come CloudFlare e Akamai funzionano con il protocollo IndexNow, così come strumenti SEO come Botify, OnCrawl e altri, mentre grandi aziende come “eBay, LinkedIn, MSN, GitHub e Bizapedia” stanno pianificando di migrare a IndexNow dall’API di invio URL di Bing.

A questo elenco manca Google, che (stando alle indiscrezioni) è a conoscenza dell’iniziativa IndexNow e a ricevuto un invito a partecipare, ma che non ha aderito ufficialmente né ha fornito dettagli; in effetti, Google è sempre molto severo riguardo alle sue API di indicizzazione delle applicazioni, utilizzate solo ora per offerte di lavoro e contenuti livestream.

Come funziona il protocollo per l’indicizzazione immediata

Come si legge dalla pagina ufficiale del progetto, nella sua forma più semplice IndexNow non è altro che “un ping per avvisare i motori di ricerca che un URL e il suo contenuto sono stati aggiunti, aggiornati o eliminati“; grazie a questa segnalazione, i motori di ricerca possono applicare rapidamente la modifica ai propri risultati delle ricerche.

Attualmente (e senza tale sistema), i motori di ricerca possono impiegare giorni o settimane per scoprire che il contenuto è stato modificato, perché non eseguono spesso ricerche per indicizzazione; ad esempio, sappiamo che i tempi di indicizzazione di Google vanno da alcune ore a diverse settimane a seconda della tipologia di sito e contenuto, e questo può portare a conseguente perdita potenziale di traffico, clienti e persino vendite.

Altra caratteristica importante, l’invio di una notifica attraverso IndexNow estende la segnalazione a tutti i motori di ricerca aderenti