Google potenzia le AMP e le porta anche su Gmail

Il 2019 sembra essere davvero l’anno del successo definitivo delle AMP, le pagine speciali per ridurre i tempi di caricamento e il peso delle risorse per la navigazione mobile: oltre ai vantaggi già descritti, solo nelle ultime settimane Google ha annunciato ulteriori potenziamenti per questo progetto, che arriva a sbarcare anche su Gmail.

L’importanza della velocità per il mobile

Il punto di partenza di questa accelerazione (si perdoni il gioco di parole) sono ancora una volta i dati sulla navigazione mobile: secondo Google, il 53 per cento degli utenti mobile lascia una pagina che impiega più di 3 secondi per caricarsi, mentre un report di Akamai certifica che un ritardo di cento millisecondi (un decimo di secondo) nel caricamento può provocare una perdita del 7 per cento in conversioni. Dunque, per un sito la velocità può fare la differenza tra un business efficiente e un fallimento.

Il progetto Google AMP

E dunque, Google ha abbracciato già da anni il progetto Accelerated Mobile Pages, spingendo per la creazione di pagine web mobili leggere, che caricano quasi istantaneamente sui device degli utenti, ma negli ultimi tempi ha ulteriormente dato una spinta a questa tecnologia, portandola anche sul noto servizio di posta elettronica Gmail.

Gmail userà AMP

Nell’anno del quindicesimo compleanno – Gmail è ufficialmente nato il 1 aprile del 2004 – e superato il traguardo di 1,5 miliardi di utenti attivi, la posta elettronica di Google è pronta a rivoluzionare nuovamente il settore con l’introduzione delle mail dinamiche grazie proprio alla tecnologia AMP.

Come sono le email AMP

Secondo quanto si apprende, le nuove email sono veloci, dinamiche e ricche di contenuti che (e qui sta la grande differenza) sono fruibili senza dover cliccare su link e passare dal browser; in pratica, il sistema email AMP permette all’utente di eseguire le possibili azioni direttamente nel corpo della mail e nell’ambiente di Gmail, senza mai abbandonare l’app, e il contenuto delle lettere elettroniche sarà aggiornabile costantemente, mostrando i commenti più recenti o le ultime promozioni.

Quali sono i contenuti AMP via email

Nel primo markup di AMP per email sono inclusi numerosi strumenti con cui gli utenti mobile hanno già familiarità per la classica navigazione dei siti Web, come liste, carousel e form; in termini pratici, questi significa che si potrà compilare un modulo di contatto, registrarsi a un servizio, confermare la presenza a un evento o visualizzare i prodotti in offerta di un eCommerce leggendo direttamente la mail e senza atterrare su un’altra pagina Web. Ad ogni modo, nel codice delle AMP email sarà presente anche del vecchio codice HTML compatibile con lo standard usato praticamente da tutti i sistemi di posta.

Come funzionano le email AMP

Novità dagli sviluppatori AMP

Nel caso delle classiche pagine AMP web, Google ha messo a disposizione i propri server per realizzare una copia dei contenuti e garantire così un caricamento pressoché istantaneo della pagina; simile la tecnica utilizzata per le email AMP che, però, saranno dinamiche e interattive solo se il mittente utilizza questo formato. Tra i primi ad abbracciare la novità ci sono aziende come Booking, Pinterest e redBus, mentre altre come SparkPost e Amazon SES si stanno attrezzando; tra i provider di webmail che hanno abbracciato l’iniziativa, oltre a Google con Gmail, ci sono anche Yahoo Mail, Outlook.com e Mail.ru.

Le nuove esperienze per le AMP

È invece dal blog degli sviluppatori del progetto AMP che possiamo trovare traccia delle ultime evoluzioni in questo comparto: solo negli ultimi mesi, ad esempio, è stata introdotta una funzione per minimizzare un video e leggere il contenuto della pagina nello stesso tempo (utile per seguire le istruzioni di una ricetta e ascoltare il tutorial in contemporanea), è stato migliorato l’infinite scroll (quando l’utente raggiunge la fine di una lista di oggetti compaiono automaticamente altri elementi) ed è stata ottimizzata la transizione alla modalità lightbox, che permette all’utente di ingrandire un componente per tutto il viewport (area di visualizzazione del display).

Miglioramento dei lightbox

In particolare è su questo ultimo aspetto che si è incentrato il lavoro dell’AMP UI Working Group, il team di sviluppatori responsabile delle sezione visual components & interactions e overall accessibility and experience di AMP. Grazie ai nuovi accorgimenti, come si vede nell’immagine a lato gli utenti possono interagire in modo più intuitivo e piacevole con la pagina AMP e con le immagini lightboxed, avendo traccia della sua posizione nella pagina originale e un segnale per capire quando si supera la soglia di interazione (threshold of interaction) che chiude l’immagine lightbox.

GM

Redazione

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