Google lancia FLoC, alternativa sicura ai cookie di terze parti

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Solo qualche settimana fa abbiamo parlato dei cookie e cercato di fare un punto sulla rivoluzione in atto nel settore del tracciamento identificativo con finalità di marketing, con il progressivo abbandono dei tracker di terze parti come segnale di attenzione alla protezione della privacy e alla sicurezza della navigazione degli utenti. Proprio questi due punti sono al centro della nuova tecnologia annunciata da Google, che si chiama FLoC ed è una prima adeguata alternativa ai cookie.

Che cos’è la tecnologia FLoC di Google

Federated Learning of Cohorts, o FLoC, è una tecnologia pubblicitaria che fondamentalmente raggruppa “grandi gruppi di persone con interessi simili”, utilizzando “dati raccolti nel browser, non memorizzati da nessuna parte”, che analizza per creare un “individuo anonimo nascosto nella folla”, come scritto in un lungo articolo da Chetna Bindra, Group Product Manager, User Trust and Privacy.

L’API sarà integrata come estensione browser all’interno di Google Chrome e intente offrire “alle aziende un nuovo modo per raggiungere i consumatori con contenuti e pubblicità rilevanti attraverso grandi raggruppamenti di persone con interessi simili (coorti)”, con la caratteristica però di elaborare le informazioni a livello del dispositivo (smartphone, tablet, laptop) “così da mantenere privata sul browser la cronologia web di ogni persona”.

Come funziona il targeting con FLoC

I dati condivisi e utilizzati per indirizzare gli annunci provengono dalla coorte più ampia – “la folla” di migliaia di persone, ma in modo anonimo rispetto alle tecnologie precedenti.

Nello specifico, il software utilizza algoritmi di apprendimento automatico per analizzare i dati degli utenti e quindi creare un gruppo di migliaia di persone (la coorte) in base ai siti visitati da un individuo singolo. I dati raccolti localmente dal browser non vengono mai condivisi, mentre sono i dati di una coorte molto più ampia di migliaia di persone ad essere condivisi e quindi utilizzati per indirizzare gli annunci.

Messo alla prova, il sistema di targetizzazione funziona e dà risultati efficaci: dopo “simulazioni basate sui principi definiti da Chrome per FLoC, i team di Google che si occupano di pubblicità hanno confrontato questa soluzione strettamente orientata alla privacy con i cookie di terze parti”, rivelando che rispetto alla generazione di “segmenti di pubblico basati sugli