24/11/2025
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Search Console introduce il filtro nativo per separare le query branded

Google ha implementato un sistema di classificazione basato sull’intelligenza artificiale all’interno di Search Console per isolare il traffico generato dalla notorietà del marchio. Il nuovo filtro distingue automaticamente le query “Branded” da quelle “Non-branded” senza richiedere la configurazione manuale di espressioni regolari regex. Il modello analizza le intenzioni di ricerca includendo varianti, errori di digitazione e prodotti strettamente associati al brand, offrendo una pulizia del dato superiore a qualsiasi filtro basato su corrispondenza testuale.

L’isolamento delle metriche permette di valutare la reale efficacia delle attività SEO sulla domanda generica. I report di rendimento aggregati nascondono spesso la stagnazione del posizionamento organico dietro ai volumi generati dal traffico diretto o dalle campagne di brand awareness. L’attivazione del filtro segmenta impressioni, clic e CTR in due viste distinte: la vista “Branded” monitora la fedeltà e la navigazione navigazionale, mentre la vista “Non-branded” misura la capacità del sito di intercettare nuovi utenti privi di un intento specifico verso il marchio.

La disponibilità della funzione dipende dalla mole di dati storici accumulati dalla proprietà. Il filtro appare nei report delle sole proprietà che generano un volume di query sufficiente a permettere all’AI di riconoscere i pattern linguistici associati al brand, escludendo momentaneamente i siti con traffico ridotto. L’analisi segmentata diventa lo standard per distinguere la crescita organica strutturale dalle fluttuazioni di notorietà del marchio.

Fonte: Google Search Central

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