Un assistente basato su intelligenza artificiale integrato in ogni nuova scheda, capace di rispondere a domande, riassumere pagine e compiere azioni senza mai cambiare tab. È questa l’esperienza di Comet, il browser di Perplexity che, dopo una fase di beta a inviti iniziata a luglio, è ora disponibile gratuitamente per tutti su desktop (Windows e macOS).
L’approccio di Perplexity è “AI-first” e mira a sfidare il modello di navigazione tradizionale basato sulla ricerca classica. Invece di costringere l’utente a saltare tra la SERP e decine di schede aperte, Comet integra l’assistenza direttamente nel flusso di lavoro. I dati dei primi utenti mostrano un’adozione entusiasta: il primo giorno, hanno posto dalle 6 alle 18 volte più domande rispetto a un’esperienza di ricerca standard, a testimonianza dell’efficacia del nuovo modello.
Ma Comet non si limita a rispondere. È un vero e proprio “agente AI” in grado di eseguire azioni per conto dell’utente, come compilare moduli, scrivere e-mail o effettuare acquisti. A questa funzione si aggiungono i nuovi “Background Assistants”, agenti che possono lavorare su più compiti in background senza la supervisione attiva dell’utente.
Il modello di business è freemium: il browser è gratuito con alcune limitazioni, mentre un abbonamento Comet Plus da 5 dollari al mese darà accesso a contenuti premium di grandi editori come CNN, Fortune e The Washington Post. La mossa di Perplexity non è quindi solo il lancio di un nuovo browser, ma il tentativo di imporre un nuovo paradigma di interazione con il web, dove l’AI diventa il principale intermediario tra l’utente e l’informazione.
Fonte: Search Engine Journal