30/11/2025
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Il customer journey assomiglia oggi a un flipper impazzito

Il modello mentale di funnel di marketing lineare, ordinato e prevedibile è obsoleto e non rispecchia più la realtà. Rand Fishkin, fondatore di SparkToro, utilizza la metafora del flipper e conia l’espressione Pinball Journey per descrivere il caos del percorso d’acquisto odierno. L’utente non scende gradualmente dalla consapevolezza alla conversione, ma rimbalza freneticamente tra una media di 3,6 piattaforme diverse, toccando fino a 97 punti di interazione in un arco temporale che può estendersi per 10 settimane.

La navigazione inizia spesso in zone d’ombra non tracciabili dai software di analytics. Un acquisto può essere innescato da una discussione su un gruppo WhatsApp, da una menzione in una newsletter Substack o da un thread su Reddit (Dark Social). L’utente prosegue poi verificando le informazioni su TikTok, chiedendo conferma a ChatGPT e guardando una recensione su YouTube. Solo alla fine di questo flipper atterra su Google per cercare il nome del brand ed effettuare l’acquisto.

L’attribuzione basata sull’ultimo clic (Last Click) diventa quindi un’illusione ottica pericolosa. Assegnare tutto il valore alla ricerca brand su Google o all’annuncio di retargeting finale significa ignorare i canali che hanno realmente generato la domanda e costruito la fiducia. La strategia vincente non è presidiare l’imbuto finale, ma essere presenti come “respingenti” attivi in tutti i punti del flipper, alimentando la conversazione dove l’utente cerca conferme, anche se il ROI di quell’azione non è immediatamente misurabile in una dashboard.

Fonte: SparkToro

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