Semplificare la vita agli sviluppatori e, al tempo stesso, ai motori di ricerca, realizzando uno standard per l’invio delle sitemap attraverso una funzione integrata nel core del CMS. Era questo lo spirito con cui lo scorso anno era stata annunciata l’intenzione del WordPress core development team di lavorare a una feature che consentisse di default la creazione di sitemap in WordPress, portata a termine nei giorni scorsi con il lancio di Core Sitemaps.

WordPress sitemap XML, arriva un plugin ufficiale

Come già spiegato al lancio della proposta nell’anno passato, il team di WordPress era intenzionato a integrare la funzionalità base ed estensibile delle sitemap XML all’interno del WordPress Core: in questi dodici mesi il lavoro è proseguito su GitHub e con incontri settimanali nel canale #core-sitemaps, portando al rilascio di diverse versioni del plug-in sul repository in WordPress.org prima di quella definitiva, che è considerata pronta per “essere unita al core”.

Al momento, il plugin non consente di intervenire su sitemaps image/video/news, una scelta voluta per concentrarsi prima su quest’altra – e grande – area di interesse, ma non sono esclusi prossimi aggiornamenti estensivi.

Che cos’è Core Sitemaps di WordPress

Un post sul blog aziendale descrive in dettaglio lo scopo e gli obiettivi di questa feature, che fornisce la funzionalità di base richiesta per il protocollo Sitemaps per gli oggetti core WordPress, consentendo agli sviluppatori di estendere questa funzionalità con un set di filtri robusto e coerente.

Ad esempio, è possibile controllare quali tipi di oggetti includere (post, tassonomie, autori) o sottotipi di oggetti (tipi di post, tassonomie), e poi ancora escludere voci specifiche o estendere sitemap per aggiungere campi opzionali.

Sitemap WordPress XML, più semplicità di scansione per i crawler

Questo plugin promette di migliorare la vita di sviluppatori e motori di ricerca, come dicevamo in apertura: come sappiamo, infatti, le Sitemap aiutano i siti a diventare più rilevabili perché offrono ai motori di ricerca una mappa di contenuti che dovrebbero essere indicizzati.

I web crawler sono infatti in grado di scoprire pagine dai link all’interno del sito e da altri siti, ma le sitemap agevolano questo approccio consentendo loro di identificare rapidamente e in modo completo tutti gli URL inclusi nella mappa e apprendere altri segnali su tali URL utilizzando i metadati associati.

In sintesi, ricorda l’articolo, Sitemaps è un protocollo di inclusione URL e integra robots.txt, un protocollo di esclusione URL; una Sitemap XML elenca gli URL di un sito e possono facoltativamente includere informazioni su ciascuno di esso, come ad esempio quando è stato aggiornato l’ultima volta, con che frequenza cambia e quanto è importante rispetto ad altri URL del sito. Queste informazioni consentono ai motori di ricerca di eseguire la scansione del sito in modo più efficace e di scoprire ogni URL pubblico reso così disponibile.

Come generare una sitemap con WordPress

Grazie al nuovo plugin Core Sitemaps WordPress è possibile quindi generare Sitemap XML in maniera automatica per ogni sito ospitato sul CMS. Come spiega Pascal Birchler, le mappe sono abilitate per impostazione predefinita per rendere indicizzabili una serie di tipi di oggetto:

  • Homepage
  • Pagina dei post
  • Tipi di post principali (ovvero pagine e post)
  • Tipi di post personalizzati
  • Tassonomie principali (ovvero tag e categorie)
  • Tassonomie personalizzate
  • Archivi dell’autore

Inoltre, il file robots.txt esposto da WordPress farà riferimento all’indice Sitemap.

Come funziona Core Sitemaps

Una caratteristica cruciale del plugin Sitemap è l’indice Sitemap, il file XML principale che contiene l’elenco di tutte le pagine della Sitemap esposte da un sito WordPress. Per impostazione predefinita, il plug-in crea un indice Sitemap in /wp-sitemap.xml dove include le mappe per tutto il contenuto supportato, suddivise in gruppi per tipo. Ogni file Sitemap contiene un massimo di 2.000 URL e quando viene raggiunta tale soglia crea un nuovo file Sitemap.

Come detto, per impostazione predefinita le sitemap WordPress vengono create per tutti i tipi di post pubblici e tassonomie, nonché per gli archivi degli autori. Esistono diversi filtri per modificare questo comportamento e, ad esempio, per includere o escludere determinate voci; inoltre, ci sono molti collegamenti disponibili per i plug-in da integrare con questa funzionalità, se gli sviluppatori lo desiderano, o per disabilitarla completamente se preferiscono eseguire il roll-up della propria versione.

Cosa fare con gli altri plugin WordPress sitemap

È lo stesso Birchler a spiegare cosa succede ora ai molti siti che hanno già un plug-in di terze parti attivo che implementa sitemap: “per la maggior parte di essi, ciò non sarà più necessario, in quanto la funzionalità del core di WordPress è sufficiente”, scrive. Tuttavia, non c’è nessun problema nel mantenerli attivi perché la funzionalità di Sitemaps Core “è stata creata in modo robusto e facilmente estensibile”, e se per qualche motivo “due sitemap sono esposte su un sito Web (una per core, una per plug-in), ciò non comporta conseguenze negative per la rilevabilità del sito”.

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