Aggiornamento Google del 1 agosto, i primi effetti

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Parola d’ordine, niente panico. Almeno per il momento vale il motto della Guida Galattica per gli autostoppisti coniato da Douglas Adams, perché siamo ancora alle prime fasi del nuovo aggiornamento degli algoritmi di Google e gli effetti riscontrati finora sui vari siti e progetti sono ancora poco rilevanti (in termini di quantità e tempo) per poter trarre delle conclusioni, e non bisogna dimenticare l’influenza stagionale, con cali di traffico dovuti alle vacanze.

Nuovo aggiornamento Google

Ma procediamo con ordine e partiamo dalle cose note. Nel pomeriggio (6.22 ora americana) del 1 agosto, l’account twitter ufficiale di Google Search Liasion ha pubblicato una nota inattesa e abbastanza sorprendente, in cui comunicava che la compagnia di Mountain View aveva rilasciato un “broad core algorithm update“, ovvero un aggiornamento all’algoritmo principale del motore di ricerca, così come “facciamo varie volte all’anno”. In termini pratici, gli sviluppatori hanno aggiunto che le linee guida di questi aggiornamenti “restano le stesse di quelli rilasciati lo scorso Marzo”, di cui avevamo parlato anche noi in questo pezzo.

Le spiegazioni di Danny Sullivan

Sollecitato da molti utenti, e incalzato in particolare da Barry Schwartz, la “voce” ufficiale di Google Danny Sullivan ha fornito qualche ragguaglio ulteriore attraverso il suo account twitter ufficiale @dannysullivan, dicendo in particolare che con questo tipo di aggiornamenti “non c’è nulla di specifico da fare” per i proprietari e gestori di siti, perché “in genere le persone non cercano di aggiustare cose che non sono davvero rotte”. Parole poi ulteriormente chiarite con i tweet successivi, in cui Sullivan fa una sorta di ricapitolazione delle linee guida consigliate da Google per avere un sito performante, come migliorare la velocità del sito o badare alla sicurezza, specificando comunque che non è stato questo il “focus” dell’aggiornamento di agosto dell’algoritmo.

Google privilegia sempre contenuti di qualità

La parola utilizzata da Big G è “broad”, traducibile come ampio o generale: per Sullivan, dunque, non c’è nulla di specifico o particolare da fare o da “fixare”, perché per performare meglio anche con questo “broad change” bisogna seguire una sola strada: produrre contenuti di qualità. “Have great content. Yeah, the same boring answer”, ribadisce ancora lo sviluppatore americano, che invita a rileggere le raters guidelines di Google, qualcosa come 200 pagine di fattori da prendere in considerazione per il proprio sito.

I primi effetti dell’update Google

Insomma, cosa sta effettivamente cambiando? Anche se siamo appena nelle prime ore da queste modifiche, qualcosa è già possibile verificare e affermare, sulla base delle segnalazioni viste online e di quanto analizzato tramite SEOZoom; come sintetizzato in una risposta sul gruppo Facebook, comunque, “i dati sono tropp