Annunci negli AI Overview
Gli annunci negli AI Overview sono gli spazi a pagamento che Google colloca dentro o a ridosso del riquadro generato che apre la pagina dei risultati. Il formato arriva dalle campagne già esistenti: testo e schede prodotto di Search, Shopping e Performance Max diventano idonei a comparire in quella posizione (AI Overview, Google Ads).
Lo stato al 2 ottobre 2026 va detto con precisione, perché sul tema circola molto annuncio e poca disponibilità reale. Gli annunci nel riquadro sono attivi in dodici paesi – Stati Uniti, Australia, Canada, India, Indonesia, Kenya, Malesia, Nuova Zelanda, Nigeria, Pakistan, Filippine, Singapore – su dispositivi mobili e desktop. In Italia non sono attivi. Il riquadro generato qui c’è da tempo, la pubblicità al suo interno no: avere gli AI Overview e rientrare nel rollout pubblicitario sono due cose distinte, e la seconda arriva per decisione a sé.
Quello che cambia per chi compra è il tipo di controllo. Questa collocazione non si può scegliere: non esiste un targeting di posizionamento dedicato, e l’idoneità passa da corrispondenze ampie o da campagne senza parole chiave, perché è il sistema a decidere l’abbinamento su base semantica (Quality Score, PPC). Il lavoro si sposta dalla selezione di cosa comprare alla delimitazione di cosa escludere.
Sul versante organico la conseguenza è di spazio. Il riquadro aveva già spinto più in basso il primo risultato naturale; gli annunci al suo interno occupano la parte di schermata che restava sopra. È un dato di superficie, non una previsione sui clic: quanto costi in visite dipende dalla domanda e dal settore, e si misura, non si deduce (ricerca organica, zero click search).
Per il mercato italiano l’implicazione pratica è che oggi questa leva non si compra, ma si può misurare. Sapere su quali ricerche il riquadro compare, e quanta pagina si prende, è il lavoro che prepara al momento in cui il formato arriverà anche qui.