Annuncio testuale (Text Ad)
Un annuncio testuale è l’inserzione fatta di solo testo: titoli, una descrizione, l’indirizzo di destinazione. È il formato storico della pubblicità sulla ricerca, quello che convive con i risultati organici senza distinguersi troppo da loro.
La struttura è cambiata in modo sostanziale. Nel giugno 2022 Google ha smesso di accettare i vecchi annunci a testo fisso: oggi si forniscono più titoli e più descrizioni, e il sistema compone di volta in volta la combinazione che ritiene migliore per quella ricerca e quella persona. L’inserzionista non scrive più un annuncio, scrive i materiali con cui l’annuncio viene assemblato (machine learning).
La conseguenza operativa è precisa: ogni elemento deve reggere da solo e in qualunque accostamento, perché non si sa quale combinazione andrà in onda. Titoli che si completano a vicenda, o che danno per scontato un ordine, producono annunci sgrammaticati – ed è l’errore più diffuso nel passaggio al formato nuovo.
Resta il principio che non cambia da vent’anni: la corrispondenza fra ciò che l’annuncio promette e ciò che la pagina mantiene. Uno scarto fra le due cose si paga due volte, in conversioni mancate e in punteggio di qualità, che significa costo per clic più alto (landing page).