WMF23: tre giorni di emozioni incredibili

Provaci
Mettici alla prova
Analizza il tuo sito
Seleziona la lingua del database:

Sala piena e molto partecipata, tanti visitatori allo stand per chiedere informazioni e ricevere dimostrazioni sulla suite in tempo reale, gadget volati via in pochissime ore e poi tanti sorrisi, abbracci ed emozioni: i tre giorni del We Make Future di Rimini si chiudono per noi con un bilancio decisamente positivo sotto tutti gli aspetti, e siamo sicuri che simili siano le sensazioni di chi ha vissuto l’evento insieme a noi.

Lo Stage SEOZoom al WMF23: di cosa abbiamo parlato

Partiamo subito dal resoconto della giornata di venerdì 16 giugno, interamente dedicata al nostro “evento nell’evento”, che è riuscita a riempire a lungo la sala Olivetti (ben 400 posti a disposizione): abbiamo cercato di rendere i nostri interventi ancora più diretti e pratici, adattandoci al format della manifestazione con casi studio, strategie ed esempi pratici per condensare tutto quello che bisogna sapere sui temi più importanti per un progetto web, e i riscontri ottenuti ci fanno sperare di aver fatto centro!

Ad aprire i lavori è stato Ivano Di Biasi, che ha raccontato un po’ di curiosità sulla nascita stessa di SEOZoom, svelando qualche retroscena e storia “dietro le quinte” legati appunto allo sviluppo e al debutto della suite. Comprendendo lo spirito iniziale che ha guidato la creazione dei vari tool, infatti, può risultare più semplice approcciare agli strumenti e applicarli concretamente alle strategie di ottimizzazione di un sito: in effetti, SEOZoom nasce proprio per semplificare le operazioni della Web Agency SEO Cube, automatizzando una serie di processi di analisi e di ricerca che, fatti a mano, richiedevano troppo tempo e impedivano all’agenzia stessa di lavorare su più commesse in maniera sempre efficace.

È toccato poi a Giuseppe Liguori scendere in dettagli più tecnici e “sul campo”: nel suo intervento, il nostro CTO è riuscito ad accompagnare il pubblico in un “SEO Audit step by step“, individuando tutte le aree critiche del sito, da quelle tecniche a quelle strategiche, che bloccano il potenziale di un progetto. Il primo passaggio è “non avere paura” del SEO Audit, perché dietro questa espressione così tecnica e spaventosa si nasconde una sorta di check-up completo per un sito web, che può appunto aiutarci a capire perché il nostro sito non sta ottenendo il traffico che desideriamo o perché non stiamo raggiungendo gli obiettivi prefissati.

Molto apprezzato è stato anche lo speech di Elisa Contessotto, che ha condiviso i suoi 5 semplici esercizi quotidiani per tenere un sito in forma e allenato: in particolare, dobbiamo costantemente sviluppare i muscoli che permettono al nostro progetto di essere forte (in grado di combattere con i competitor), agile (in grado di adattarsi ai cambiamenti interni ed esterni) e flessibile (pronto a creare connessioni sempre nuove), e la nostra Elisa ha raccontato quali sono i passaggi/esercizi necessari per ognuna di queste operazioni.

Non si poteva non parlare di Intelligenza Artificiale, tema più che caldo degli ultimi mesi in tantissimi ambiti professionali, comunicazione e SEO inclusa: Gennaro Mancini ha quindi cercato di fare chiarezza sul tema, definendo che cos’è l’intelligenza artificiale generativa, quali ne sono opportunità e possibili svantaggi e pericoli, per poi dimostrare in che modo può concretamente supportare l’attività di scrittura di contenuti per un sito. Nel suo intervento, infatti, ha presentato i risultati di un caso studio eseguito nei mesi passati qui sul blog, rivelando i rendimenti ottenuti da articoli scritti interamente tramite AI e quelli, invece, raggiunti dopo un lavoro di ottimizzazione dei contenuti vecchio stile, con intervento diretto del copy.

Per l’ultimo intervento è tornato sul palco Ivano Di Biasi, che ha voluto affrontare il tema della link building senza i pregiudizi che ormai accompagnano spesso questa attività: se ben eseguita, infatti, la fase di outreach è una delle più importanti per un sito web, perché serve a consolidare la presenza digitale e a dimostrare a Google l’autorevolezza per un topic. Ma, appunto, è necessario stare alla larga da strade semplici e dalla tentazione di lanciarsi solo nell’acquisto rapido di link: anche in questo caso, si parla sempre di strategia dietro ogni collegamento (o menzione) che riusciamo a conquistare.