Google cambia PageSpeed Insights: le novità del tool

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Nell’anno in cui tutti quanti siamo stati invitati a dare maggior peso ai fattori tecnici che influiscono sulla soddisfazione dell’esperienza dell’utente sul sito, Google non poteva non metter mano anche allo strumento che da anni, ormai, serve proprio per misurare le prestazioni e ottimizzare le pagine. È infatti pronta la nuova versione di PageSpeed Insights, che supera i limiti fin qui riscontrati dagli utilizzatori e si propone come perfetto alleato per superare le sfide imposte dalla Page Experience, e già dal 16 novembre per utilizzare lo strumento bisogna visitare la pagina https://pagespeed.web.dev/ e non più il precedente indirizzo https://developers.google.com/speed/pagespeed/insights/.

Che cos’è PageSpeed Insights

Google PageSpeed Insights (PSI) è uno strumento che fornisce rapporti sulle prestazioni di una pagina su dispositivi mobili e desktop e suggerimenti su come migliorare tale pagina; tra l’altro, misura il tempo di caricamento di un URL, calcola un punteggio sulle prestazioni e analizza il sito Web per potenziali miglioramenti.

Nel corso degli anni, PSI si è evoluto in una fonte unica per i dati sul campo e di laboratorio, integrando le informazioni di Chrome UX Report (CrUX) e la diagnostica di Lighthouse per fornire dati che aiutano a migliorare le prestazioni del sito web.

Tuttavia, negli ultimi tempi sono diventati sempre più evidenti i problemi con questo strumento – che finora si è basato su un codice vecchio ormai di 10 anni, a cui quindi serviva una riprogettazione – in particolare rispetto al modo in cui vengono presentati i dati, perché mancava una netta separazione tra dati di laboratorio e dati sul campo.

Quindi, gli utenti che non conoscevano a sufficienza PageSpeed ​​Insights avevano difficoltà a comprendere il contesto dei dati esaminati, e di conseguenza non erano nelle condizioni di sapere cosa farne, anche a causa della confusione creata dal design del tool.

A cosa serve questo strumento e quali informazioni mostra

In precedenza, il rapporto PSI includeva i dati sulle prestazioni per dispositivi mobili e desktop in singole schede e suggerisce come migliorare una pagina.

Le componenti chiave del rapporto in ciascun caso sono simili e offrono informazioni su:

  • Performance Score – Punteggio delle prestazioni

Il Performance Score viene visualizzato nella parte superiore del rapporto PSI e riepiloga le prestazioni complessive della pagina. Questo punteggio viene determinato eseguendo Lighthouse per raccogliere e analizzare i dati di laboratorio sulla pagina. Un punteggio di 90 o superiore è considerato buono, 50-90 deve essere migliorato e inferiore a 50 è scarso.

  • Field data – Dati sul campo

I dati sul campo, provenienti dal set di dati del report CrUX, forniscono insishts sull’esperienza dell’utente nel mondo reale. I dati includono metriche come First Contentful Paint (FCP) e misurano i Core Web Vitals; insieme a tali valori, è possibile anche vedere la distribuzione delle pagine in cui il valore di una particolare metrica era Buono, Necessita di miglioramenti o Scarso (Good, Needs Improvement, Poor), indicate rispettivamente da barre verdi, ambra e rosse.

La distribuzione e i punteggi vengono visualizzati in base ai carichi di pagina per gli utenti nel set di dati CrUX. I punteggi vengono calcolati per gli ultimi 28 giorni e non sono disponibili per le nuove pagine in cui potrebbero non essere disponibili dati sufficienti sull’utente reale.