08/09/2025
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Traffico web: 1 visita su 50 arriva da AI crawler

Il traffico ai siti editoriali non arriva più solo dai lettori. Anzi, una quota crescente è generata da sistemi di intelligenza artificiale che raccolgono contenuti per alimentare i propri modelli. A dirlo è Tollbit, startup specializzata nel monitoraggio del traffico web e nella tracciabilità delle richieste AI verso i siti, che ha appena pubblicato il suo report trimestrale State of the Bots.

I numeri fotografano un cambiamento netto: tra aprile e giugno 2025 le page request da utenti reali sono calate del 9,4%, mentre quelle attribuite a bot AI sono quadruplicate, passando da una ogni 200 visite a una ogni 50.

Il fenomeno non riguarda crawler generici, ma sistemi di raccolta dati collegati a piattaforme di intelligenza artificiale generativa. Tollbit evidenzia anche un forte aumento delle chiamate di Googlebot in coincidenza con il rollout globale di AI Overview (fine ottobre 2024), che sfruttano i contenuti web per produrre risposte sintetiche direttamente in SERP.

Per i publisher il tema è delicato: meno traffico umano significa meno entrate pubblicitarie dirette, mentre cresce l’uso dei contenuti da parte di sistemi esterni senza compensi proporzionati. È lo stesso squilibrio che diverse associazioni di categoria denunciano nella loro battaglia a Google, a cui chiedono un meccanismo di remunerazione più equo e, contemporaneamente, maggiore trasparenza sul funzionamento delle overview e sui volumi di traffico effettivamente redistribuiti ai siti originali.

I dati di Tollbit offrono quindi un termometro di una trasformazione in atto: l’editoria online sta diventando terreno di caccia per i bot AI, con effetti che possono ridurre la visibilità dei contenuti e alterare il valore dello scambio tra chi produce informazione e chi la utilizza.

Fonte: Tollbit

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