La potenza di Sora, il modello text-to-video di OpenAI, non sta suscitando solo ammirazione per i suoi risultati iperrealistici, ma anche un crescente allarme per il suo potenziale impatto sulla disinformazione e sulla fiducia stessa nelle immagini. L’organizzazione NewsGuard, specializzata nell’analisi dell’affidabilità delle fonti informative, ha pubblicato un report che mette in guardia: Sora potrebbe segnare “la fine del vedere per credere”.
Secondo NewsGuard, la capacità di Sora di generare video indistinguibili dalla realtà, partendo da semplici descrizioni testuali, rappresenta un salto di qualità pericoloso. Se finora i deepfake richiedevano competenze tecniche e software specifici, Sora abbassa drasticamente la barriera d’ingresso, rendendo potenzialmente accessibile a chiunque la creazione di contenuti falsi estremamente convincenti.
L’analisi sottolinea come questa tecnologia possa essere sfruttata per scopi malevoli, dalla creazione di fake news alla manipolazione dell’opinione pubblica, fino a campagne di discredito mirate contro individui o organizzazioni. La velocità e il realismo dei video generati da Sora rendono estremamente difficile, se non impossibile, per l’occhio umano distinguere il vero dal falso, erodendo la fiducia fondamentale che riponiamo in ciò che vediamo.
NewsGuard evidenzia inoltre come la diffusione virale di questi contenuti sulle piattaforme social possa amplificarne l’impatto negativo, raggiungendo rapidamente un vasto pubblico prima che eventuali verifiche possano smentirne l’autenticità. L’organizzazione non chiede di fermare lo sviluppo tecnologico, ma lancia un appello urgente alla responsabilità: servono meccanismi di trasparenza (come il watermarking digitale) e una maggiore educazione ai media per preparare il pubblico a navigare in un mondo in cui “vedere” non sarà più sinonimo di “credere”.
Fonte: Newsguardtech