Google ha iniziato il rollout delle annotazioni personalizzate nei report sulle prestazioni di Search Console. Dopo una fase di test iniziata a maggio, la funzionalità viene ora rilasciata a tutti gli utenti, colmando finalmente un gap storico della piattaforma rispetto ai tool di analisi professionali – serve dire che in SEOZoom è attiva da sempre, praticamente?
Il funzionamento è immediato: cliccando con il tasto destro sul grafico temporale, puoi inserire una nota per marcare una data specifica. Questo crea una memoria storica interna alla proprietà, permettendoti di correlare visivamente picchi o cali di traffico con eventi precisi come deployment, update algoritmici o correzioni tecniche.
Le annotazioni sono visibili a chiunque abbia accesso alla propriet , rendendo lo strumento utile per il coordinamento tra team SEO e sviluppatori, ma impongono attenzione nella condivisione di dati sensibili. Google ha fissato alcuni limiti tecnici: ogni proprietà supporta un massimo di 200 annotazioni, che vengono conservate per 500 giorni prima di essere cancellate.
La possibilità di “storicizzare” gli eventi direttamente sui grafici è fondamentale per diagnosticare rapidamente le cause di una fluttuazione. L’arrivo di questa feature nativa in Search Console elimina la necessità di ricorrere a fogli di calcolo esterni o plugin del browser per tenere traccia degli interventi tecnici direttamente alla fonte dei dati.
Fonte: Google Search Central