28/11/2025
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In Italia il mercato software tocca i 66 miliardi ma fatica a trasformare l’AI in prodotto

Il comparto software italiano continua a crescere, ma mostra i primi segnali di rallentamento strutturale. I dati dell’Osservatorio Software & Digital Native Innovation indicano che il fatturato complessivo ha raggiunto i 66,7 miliardi di euro nel 2024 (+8,3%), con una previsione di crescita più contenuta (+5,2%) per il 2025. Nonostante l’Intelligenza Artificiale sia identificata come il principale driver evolutivo, la sua integrazione nei prodotti software gestionali resta marginale: il 68% delle aziende dichiara di utilizzare l’AI, ma spesso si tratta di funzionalità accessorie e non di core business.

Il confronto europeo evidenzia il ritardo dimensionale dell’Italia. Le prime 30 software house italiane generano un fatturato pari allo 0,55% del PIL nazionale, un dato nettamente inferiore a quello di Spagna (1,39%), Germania (1,26%) e Francia (1,06%). Manca la presenza di “campioni nazionali” capaci di competere sui mercati globali, con un tessuto produttivo ancora frammentato in piccole realtà che faticano a scalare. Il rallentamento tocca anche i grandi system integrator, che vedono la crescita dei ricavi dimezzarsi rispetto all’anno precedente.

La fine degli incentivi del piano Transizione 4.0 per i beni immateriali ha creato un vuoto normativo che il nuovo piano 5.0 non ha ancora colmato. Questo scenario rischia di frenare la modernizzazione delle PMI, dove l’indice di maturità digitale avanza a rilento (+3 punti nel 2025) e l’adozione di soluzioni AI avanzate si scontra con la mancanza di competenze e budget dedicati.

Fonte: Osservatori Digital Innovation

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