Google introduce la nuova Data Manager API, un punto di ingresso unificato per trasferire dati di prima parte verso gli strumenti pubblicitari e analitici dell’azienda. L’obiettivo è semplificare la connessione tra sistemi e migliorare la qualità dei segnali che alimentano le funzionalità basate su AI.
La novità sostituisce vari endpoint separati e concentra in una sola integrazione attività finora distribuite su più API. Tra le operazioni supportate rientrano l’aggiornamento delle liste di pubblico, l’invio delle conversioni offline e l’arricchimento dei modelli di bidding con segnali affidabili. Secondo Google, questo riduce il carico tecnico e rende più rapido il ritorno dei dati nei flussi operativi.
La società indica che lo strumento nasce come estensione del Data Manager codeless, già adottato da decine di migliaia di account. L’API amplia quel modello permettendo a sviluppatori, agenzie e piattaforme di automatizzare i trasferimenti su larga scala. Per accelerare la diffusione, Google annuncia integrazioni immediate con partner come Hightouch, Tealium, Treasure Data, Lytics, Zapier e altri.
La disponibilità è attiva da subito su Google Ads, Google Analytics e Display & Video 360, con ulteriori estensioni già previste. Il rilascio arriva in un momento in cui il valore del dato proprietario incide direttamente sulla qualità delle risposte prodotte dai modelli generativi, soprattutto nelle fasi di targeting, misurazione e attribuzione.
Fonte: Google