02/12/2025
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Gli investimenti digitali in Italia crescono, ma le PMI faticano a trovare budget

La trasformazione digitale italiana prosegue a due velocità, frenata dalla scarsità di risorse economiche. Secondo i dati degli Osservatori del Politecnico di Milano, il budget ICT delle imprese italiane crescerà dell’1,8% nel 2026 , ma il 44% delle aziende indica proprio nella mancanza di fondi il principale ostacolo all’innovazione.

L’Intelligenza Artificiale è salita al secondo posto nelle priorità di investimento (57%), subito dopo la Cybersecurity (65%), confermando la consapevolezza strategica del tessuto imprenditoriale, che però fatica a tradurre l’interesse in progetti operativi.

Le grandi imprese guidano la transizione strutturando la governance. Il 40% delle grandi realtà ha istituito una “Direzione Innovazione” dedicata e l’86% ha avviato iniziative di Open Innovation, anche se spesso limitate all’assorbimento di idee esterne (inbound) piuttosto che allo sviluppo congiunto. Al contrario, le PMI mostrano un ritardo strutturale: pur contribuendo alla crescita della spesa digitale (+3,3% le piccole, +5,2% le medie), i loro investimenti restano concentrati sulla sicurezza e sull’adeguamento normativo, con l’AI che rischia di rimanere fuori portata senza incentivi mirati.

La situazione richiede un cambio di passo nella politica industriale. Il “Piano Transizione 5.0” non ha ancora compensato la fine degli incentivi 4.0 per la componente software, lasciando molte aziende scoperte proprio nel momento in cui l’adozione dell’AI richiederebbe capitali freschi. Senza un supporto strutturale, il rischio è che l’innovazione resti un privilegio delle grandi corporate, allargando il divario competitivo interno al Paese.

Fonte: Osservatori Digital Innovation – Politecnico di Milano

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