Dopo lo sviluppo software, il settore legale e la contabilità, è il marketing il quarto campo lavorativo con la più alta “esposizione” all’impatto dell’intelligenza artificiale generativa. A stabilirlo è un nuovo studio di Indeed, la piattaforma globale per la ricerca di lavoro, che ha analizzato milioni di annunci per capire quali professioni siano più trasformabili dalla GenAI.
Ma cosa significa esattamente “esposizione”? Il report chiarisce che non si tratta di un sinonimo di “sostituzione”, bensì della percentuale di competenze e mansioni specifiche di un ruolo che possono essere eseguite o facilitate in modo significativo dagli attuali strumenti di AI. Nel caso del marketing, quasi la metà (48%) delle skill richieste negli annunci di lavoro può essere potenziata o automatizzata.
Tra le mansioni più facilmente delegabili alla GenAI rientrano la creazione di bozze iniziali per post sui social media, articoli di blog, newsletter e campagne email. Altre attività includono l’analisi preliminare dei dati di mercato, la generazione di descrizioni di prodotto per l’ecommerce e la stesura di report di base sulle performance delle campagne. In sostanza, gran parte del lavoro di routine e di produzione di contenuti su larga scala è altamente influenzabile dall’automazione.
Questa trasformazione, tuttavia, non segna la fine del marketer, ma ne ridefinisce il ruolo. Automatizzare i compiti ripetitivi permette infatti ai professionisti di dedicare più tempo ad attività a più alto valore aggiunto, come l’elaborazione di strategie complesse, la direzione creativa, l’interpretazione profonda dei dati e la gestione delle relazioni con i clienti.
Fonte: Indeed