Nella definizione delle strategie social, i marketer non hanno dubbi: l’autenticità dei contenuti generati dagli utenti (UGC) surclassa nettamente il potenziale dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale. Secondo un sondaggio condotto ad agosto 2025 da PhotoShelter su 397 marketer a livello globale, l’importanza attribuita all’UGC è schiacciante rispetto a quella riservata all’AI.
Il 36% dei professionisti intervistati considera l’User-Generated Content “estremamente importante” per la propria strategia social, a cui si aggiunge un 42% che lo ritiene “abbastanza importante”. In totale, quasi 8 marketer su 10 (78%) riconoscono un ruolo rilevante ai contenuti creati dagli utenti. Al contrario, i contenuti generati dall’intelligenza artificiale sono visti come “estremamente importanti” solo dal 2% dei rispondenti. Anche includendo chi li considera “abbastanza importanti” (26%), si raggiunge appena il 28%. Ben il 72% dei marketer ritiene i contenuti AI “per niente importanti” per la propria strategia social.
Questa netta preferenza per l’UGC sottolinea il valore attribuito all’autenticità, alla credibilità e al coinvolgimento che i contenuti creati dalle persone reali possono generare sui social media, elementi che evidentemente l’AI, al momento, non riesce a replicare agli occhi dei professionisti del marketing. Dati di EMARKETER e Smartly (aprile 2025) indicano che circa il 26% dei marketer statunitensi utilizza già UGC in campagne social e CTV , mentre una survey Deloitte (ottobre 2024) evidenzia come la Gen Z USA dedichi il 14% del proprio tempo alla visione di UGC.
L’indicazione strategica che emerge è chiara: per costruire una presenza social efficace, i brand dovrebbero continuare a dare priorità alla valorizzazione delle voci reali e autentiche della propria community, incentivando la creazione di UGC piuttosto che affidarsi primariamente a soluzioni automatizzate basate sull’AI.
Fonte: eMarketer