Il mercato del Buy Now, Pay Later (BNPL) ha raggiunto una massa critica di 91,5 milioni di utenti solo negli USA, con operatori come PayPal che gestiscono ormai volumi da 33 miliardi di dollari, in crescita del 20% annuo.
Il boom nasconde però una trappola strutturale per ecommerce e merchant, il “debito fantasma”. Nigel Morris, co-fondatore di Capital One, avverte infatti che la gran parte di questi prestiti non viene segnalata alle agenzie di credito, creando una bolla di potere d’acquisto invisibile ma instabile, che maschera la reale solvibilità dei clienti.
I dati sull’insolvenza confermano la fragilità del sistema. Nel 2025, il 42% degli utenti ha mancato almeno un pagamento, un dato in peggioramento costante rispetto al 39% del 2024 e al 34% del 2023. Ancora più allarmante è lo spostamento verso beni di prima necessità: il 25% degli utenti usa le rate per finanziare la spesa alimentare, segnalando una difficoltà economica strutturale piuttosto che una preferenza di pagamento.
Questo scenario falsa anche le metriche di vendita. I tassi di conversione attuali poggiano su un potere d’acquisto sovrastimato, destinato a contrarsi. Il rischio contagia anche il B2B, dove l’accesso al BNPL spinge le piccole imprese ad aumentare la spesa media del 40%, accumulando esposizioni debitorie che sfuggono ai controlli di rischio tradizionali.
Fonte: Techcrunch