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Disavow

Il disavow è lo strumento di Search Console con cui si dichiara a Google di non voler far considerare certi link in entrata. Non li cancella e non li rimuove dal web: chiede di ignorarli nel calcolo (backlink, Search Console).

La posizione di Google è più sfumata di come viene raccontata nei due sensi opposti. John Mueller, a marzo 2026: la maggior parte dei siti non ne ha bisogno, ma non tutti; e se si è in dubbio e si vuole stare sicuri, usarlo va benissimo. Quindi né lo strumento inutile né la manutenzione periodica che qualcuno vende.

Il motivo per cui serve così di rado sta in come funziona il sistema antispam sui link dal 2016: svaluta i collegamenti invece di penalizzare il sito che li riceve. Un link di bassa qualità in entrata, nella grande maggioranza dei casi, non toglie niente – semplicemente non aggiunge (Penguin, spam).

I casi in cui ha senso sono due e sono riconoscibili. Il primo è l’azione manuale per link innaturali comunicata in Search Console: lì il disavow fa parte della procedura, insieme ai tentativi documentati di rimozione. Il secondo è il profilo compromesso da un lavoro di link building aggressivo fatto in passato, di cui si conosce l’origine (penalizzazione, link building).

Il rischio dell’uso disinvolto è asimmetrico e vale la pena dirlo: un file compilato a tappeto, su elenchi filtrati per punteggi di qualità automatici, toglie anche link che stavano lavorando. Si rinuncia a qualcosa di certo per difendersi da un danno quasi sempre inesistente.

Approfondimento Disavow: cos’è e come usare il tool Google per rifiutare i link Guida al disavow: cosa significa rifiutare i link, quando serve e come usare il Google disavow link tool per ripulire il profilo backlink Leggi sul blog

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