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Penguin (Algoritmo di Google)

Penguin è l’aggiornamento introdotto da Google nell’aprile 2012 contro le pratiche di manipolazione dei link: scambi organizzati, acquisto di collegamenti, reti di siti costruite per linkarsi, ancoraggi ripetuti con la stessa chiave commerciale.

Per quattro anni ha funzionato a ondate. Si veniva colpiti e si restava colpiti fino al rilascio successivo, che poteva arrivare mesi dopo: è il periodo in cui disconoscere i link è diventata una pratica di massa, spesso applicata anche dove non serviva.

Il cambiamento è del settembre 2016, con Penguin 4.0, e viene ancora raccontato male. Da allora Penguin è parte dell’algoritmo di base, lavora in tempo reale e soprattutto svaluta i collegamenti sospetti invece di penalizzare il sito che li riceve. La conseguenza è netta: un profilo con link artificiali in genere non viene punito, semplicemente quei link non contano nulla (SpamBrain).

Da qui l’indicazione pratica che vale oggi: la disconoscenza dei link serve nei casi limite – un attacco deliberato, un passato documentato di acquisti – e non come manutenzione periodica. Il tempo speso a ripulire un profilo backlink rende quasi sempre meno di quello speso a guadagnarne di nuovi (profilo backlink).

Approfondimento sul blog Algoritmo di Google, uno sguardo agli aggiornamenti più famosi della storia recente Sul finire della scorsa settimana Google ci ha sorpresi con il lancio del December 2020 Broad Core Update, di cui si iniziano a vedere gli effetti in SERP – anche se i movimenti si… Leggi la storia dei principali algoritmi di Google

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