Scheda prodotto
La scheda prodotto è la pagina dedicata a un singolo articolo in vendita: immagini, descrizione, caratteristiche, prezzo, disponibilità e il comando per acquistare. È il punto in cui la decisione si chiude, e nella grande maggioranza dei negozi online è anche il tipo di pagina più numeroso (e-commerce).
Il modo più utile di guardarla è come risposta a un’obiezione. Chi arriva lì ha già deciso di comprare qualcosa e sta decidendo se comprare questo: le domande aperte sono misure, compatibilità, tempi di consegna, costo del reso, differenza con il modello accanto. Una pagina che ripete le caratteristiche del catalogo del fornitore non risponde a nessuna di queste, e il cliente se le porta altrove (tasso di conversione).
Il problema tecnico ricorrente è di scala. Migliaia di schede con la stessa impalcatura e descrizioni fornite dal produttore producono migliaia di pagine indistinguibili, dove il motore non ha un motivo per scegliere la nostra; e il rimedio non è riscriverle tutte a mano, è decidere quali meritano scrittura originale – quelle che portano domanda e margine – e quali possono vivere dentro una pagina di categoria curata (contenuto duplicato, dropshipping).
C’è poi la parte che non si vede ed è diventata decisiva: gli stessi dati – prezzo, disponibilità, condizione, identificativi – alimentano il feed che porta il prodotto nelle schede commerciali, negli annunci e, sempre più spesso, dentro le risposte generate. Un disallineamento fra la pagina e il feed non si manifesta dove lo si cerca: si manifesta come scomparsa da quelle superfici (dati strutturati, Google Shopping).
Due cose che si decidono qui si vedono però altrove: la proposta di un prodotto complementare o di una versione superiore, che funziona su questa pagina e danneggia se spostata più avanti (cross selling, upselling), e la quota di restituzioni, che quasi sempre misura la distanza fra quello che la pagina prometteva e quello che è arrivato (reso).