Il 64% dei giovani usa chatbot e uno su cinque dichiara di essere “quasi sempre online”. Sono i due dati principali del nuovo sondaggio del Pew Research Center, che fotografa come cambia il rapporto tra adolescenti statunitensi, piattaforme digitali e assistenti AI.
ChatGPT è il servizio più utilizzato: lo usa il 59% del campione. Le altre soluzioni restano staccate: Gemini raggiunge il 23%, Meta AI il 20%, mentre Copilot, Claude e Character.ai raccolgono quote più basse. L’uso quotidiano riguarda circa un terzo degli intervistati, con il 16% che interagisce con un chatbot più volte al giorno.
Il sondaggio monitora anche la frequenza di connessione generale. Il 97% dei giovani accede a internet ogni giorno e la quota che definisce la propria presenza online “quasi costante” raggiunge il 20%. Il valore è stabile rispetto all’ultimo rilevamento e indica un livello di esposizione digitale molto elevato.
Sul fronte social, YouTube rimane quasi universale. TikTok e Instagram mantengono una diffusione ampia, mentre Snapchat si attesta su numeri inferiori ma consistenti. Facebook e X confermano una presenza più bassa rispetto al passato.
Il report segnala infine differenze legate all’età e al reddito familiare. L’uso dei chatbot cresce tra i più grandi, mentre la connessione “quasi costante” risulta più frequente tra chi vive in nuclei con redditi più bassi.
Fonte: Pew Research Center