Il modello dell’ecommerce statico sta lasciando il passo a formati più aggressivi e interattivi, come dimostra l’esplosione di Whatnot in Europa.
La piattaforma di live shopping, valutata 11,5 miliardi di dollari, ha registrato una crescita del 600% nel numero di venditori nel continente in un solo anno, validando un trend che va oltre la semplice vendita social. A differenza dei marketplace tradizionali, Whatnot si basa su aste in diretta e interazione comunitaria, replicando in Occidente il successo dei modelli asiatici di “Shopatainment”.
I dati di utilizzo mostrano un coinvolgimento che i retailer tradizionali possono solo sognare: gli utenti spendono in media 80 minuti al giorno sull’app e il tasso di conversione si aggira intorno al 30%, una cifra enorme rispetto all’1-2% tipico dell’ecommerce classico. Sebbene sia nato per i collezionisti (carte Pokémon, sneaker), il marketplace si sta espandendo rapidamente verso la moda femminile, che è diventata la categoria a più rapida crescita.
Questa ascesa segnala che l’abitudine d’acquisto dell’utente sta cambiando radicalmente: si cerca l’intrattenimento, la scarsità (il meccanismo dell’asta) e la validazione sociale della community in tempo reale. Per i brand, Whatnot non è solo un nuovo canale di vendita, ma la prova che il pubblico è pronto a comprare in formati video live verticali, sfidando il dominio di TikTok Shop e costringendo chi vende online a ripensare le proprie strategie di presentazione del prodotto
Fonte: Lengow