L’intelligenza artificiale agentiva (Agentic AI) sta cambiando rapidamente le dinamiche dello shopping, e mentre i consumatori si dimostrano pronti ad adottarla, molti retailer potrebbero trovarsi impreparati di fronte a una minaccia significativa. Secondo un report della società di consulenza Kearney, intitolato “Agentic Commerce: From Brand Loyalty to Bot Logic”, la familiarità e l’intenzione d’uso degli strumenti AI da parte dei consumatori sono già elevate.
I dati parlano chiaro: il 73% dei consumatori ha familiarità con gli strumenti di intelligenza artificiale e ben il 60% prevede di utilizzare un agente AI per fare acquisti nei prossimi 12 mesi. Questa rapida adozione da parte degli utenti preannuncia una trasformazione radicale nel percorso d’acquisto, alla quale i retailer che non si adegueranno rischiano di pagare un prezzo alto.
Il pericolo maggiore, secondo Kearney, proverrà dai cosiddetti “super-agenti” cross-piattaforma: bot capaci di operare su diversi siti e applicazioni, al di fuori del controllo diretto dei singoli retailer. Questi agenti rappresentano un cambiamento epocale perché sposteranno il focus dalle esigenze dei clienti (come percepite dal retailer) alla logica del bot stesso. In un mondo dominato dall’agentic commerce, saranno i bot a incoraggiare attivamente gli acquirenti a cercare altrove, confrontando prezzi e caratteristiche su più piattaforme per trovare l’offerta migliore o il prodotto più adatto, minando così la fedeltà al singolo brand o negozio.
Fonte: MarTech