L’intelligenza artificiale ha superato la fase di “buzzword” per diventare uno strumento operativo fondamentale nel video advertising. Secondo un nuovo studio di Teads, l’adozione dell’AI in questo settore è ormai una pratica consolidata che copre l’intero ciclo di vita di una campagna, dall’ideazione all’ottimizzazione.
I dati mostrano un’integrazione profonda: il 60% dei marketer utilizza già l’AI generativa per creare script, voiceover e asset visivi. Ma l’impiego va ben oltre la creatività: il 43% la usa per analizzare le performance delle creatività e il 42% per ottenere insight sul pubblico. L’automazione sta rimodellando anche l’ottimizzazione delle campagne, con un 40% dei professionisti che affida all’AI l’allocazione della spesa e il 36% che la usa per gli aggiustamenti dinamici delle creatività.
Per i marketer, questo significa maggiore efficienza e la possibilità di testare più varianti creative in tempo reale, un vantaggio cruciale in canali veloci come la CTV e i video short-form. La sfida, ora, non è più “se” usare l’AI, ma “come” abbinare la sua efficienza alla creatività umana per produrre contenuti originali che non risultino generici e si distinguano dalla concorrenza.
Fonte: Teads