22/09/2025
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LinkedIn userà i dati degli utenti per addestrare l’AI

Dal 3 novembre 2025 LinkedIn inizierà a utilizzare i dati degli utenti per l’addestramento dei propri sistemi di intelligenza artificiale, facendo leva sulla base giuridica del “legittimo interesse” prevista dal GDPR. La novità riguarda tutte le informazioni condivise sulla piattaforma: dai profili professionali ai post pubblicati, fino alle interazioni nei messaggi.

Gli utenti avranno la possibilità di opporsi manualmente attraverso le impostazioni di privacy, ma l’impostazione di default prevede che i dati siano inclusi nel training. Non è la prima volta che Microsoft, proprietaria di LinkedIn, tenta questa strada: nel 2023 una decisione simile era stata bloccata in Europa dopo l’intervento delle autorità di vigilanza sulla protezione dei dati.

Stavolta, la società insiste sulla necessità di integrare l’AI in servizi chiave della piattaforma, come la ricerca lavoro, le raccomandazioni personalizzate e la messaggistica intelligente. L’obiettivo dichiarato è migliorare la pertinenza delle offerte e l’efficacia dei contatti professionali, rendendo LinkedIn uno strumento sempre più proattivo per la crescita della carriera.

Non mancano però le critiche: esperti di privacy e associazioni di consumatori temono un uso eccessivamente invasivo dei dati personali, soprattutto in assenza di un consenso esplicito. La modalità “opt-out”, che scarica sull’utente la responsabilità di disattivare l’opzione, viene considerata poco trasparente.

Per Microsoft e LinkedIn, la mossa rappresenta un passaggio strategico in un mercato in cui la capacità di allenare modelli proprietari con dati ricchi e contestualizzati diventa un vantaggio competitivo decisivo. Ma la tensione tra innovazione e tutela dei diritti resta aperta, e sarà probabilmente oggetto di nuove verifiche da parte delle autorità europee.

Fonte: Linkedin

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