Meglio scegliere un dominio .com anche con trattino che puntare su un TLD alternativo di scarsa qualità.
È il consiglio pratico, ma utile per chi deve lanciare un nuovo sito, che arriva da John Mueller di Google, in risposta su Reddit a un proprietario di sito che aveva optato per un dominio .xyz perché il .com era già occupato.
La scelta, spiegava l’utente, era stata motivata anche dal fatto che lo stesso Google utilizza abc.xyz per il sito di Alphabet. Ma l’esperienza diretta lo ha portato a scoprire limiti concreti: alcuni servizi non permettono di inserire URL con estensioni .xyz, considerate spam o associate ad attività poco trasparenti.
Mueller ha chiarito che non esiste un “bonus” SEO legato a un TLD specifico, ma partire con un’estensione a basso costo o poco affidabile significa doversi caricare un peso extra: più controlli da parte dei filtri antispam, maggiore diffidenza da parte degli utenti, perfino problemi di crawling e indexing più lenti. In sintesi, il rischio è iniziare in salita.
Il suggerimento è quindi pragmatico: investire qualche euro in più per un dominio con estensione tradizionale, anche ricorrendo a un trattino nel nome, conviene rispetto a tentare la strada di un TLD visto come “debole”. L’alternativa migliore resta comunque trovare un nome di brand libero su un TLD consolidato, evitando compromessi con estensioni che possono diventare un boomerang.
Il messaggio è chiaro: la reputazione del dominio conta, e spesso un dettaglio come il TLD influenza la fiducia più di quanto si creda.
Fonte: Seroundtable