Un audit di NewsGuard rivela che i principali chatbot alimentati da AI generativa diffondono false informazioni il 35% delle volte quando rispondono a domande di attualità. È un aumento significativo rispetto al 18% registrato nell’agosto 2024, segno che i progressi tecnologici dell’ultimo anno non si sono tradotti in maggiore affidabilità.
Il cambiamento è legato all’adozione di ricerche web in tempo reale: se un anno fa i chatbot rifiutavano di rispondere a circa un terzo delle richieste, oggi offrono sempre una risposta, spesso attingendo a fonti poco attendibili o manipolate da reti di disinformazione. Il risultato è un incremento nella diffusione di propaganda e contenuti ingannevoli.
I peggiori risultati arrivano da Pi di Inflection (56,7% di errori) e Perplexity (46,7%). OpenAI (ChatGPT) e Meta hanno registrato un 40%, mentre Microsoft Copilot e Le Chat di Mistral si attestano al 36,7%. I migliori in classifica sono Claude (10%) e Google Gemini (16,7%).
Per NewsGuard, il settore dell’AI si trova davanti a una contraddizione: sistemi sempre più reattivi e completi nelle risposte, ma meno capaci di distinguere tra fonti affidabili e contenuti manipolati. Un problema che tocca direttamente l’informazione online e la qualità del dibattito pubblico.