Struttura del sito
La struttura del sito è il modo in cui le pagine sono organizzate e collegate fra loro: quali sezioni esistono, che cosa sta sopra e che cosa sotto, come si arriva da un punto all’altro. È una decisione di progettazione che condiziona tutto il resto, e si paga cara quando viene presa male.
Fa tre lavori insieme. Aiuta le persone a capire dove sono e che cosa c’è (breadcrumb, navigazione). Permette ai motori di raggiungere ogni pagina in pochi passaggi, cosa che sui siti grandi decide quali contenuti vengono scansionati spesso e quali quasi mai (crawl budget, pagine orfane). E distribuisce importanza: le pagine vicine alla home e raggiunte da molti collegamenti interni pertinenti vengono lette come centrali (internal linking).
I criteri pratici sono pochi. Raggruppare per come cercano le persone e non per come è fatto l’organigramma aziendale. Tenere le pagine importanti entro due o tre clic dalla home. Evitare sia le gerarchie troppo profonde, dove i contenuti si perdono, sia quelle piatte, dove migliaia di pagine pendono tutte dallo stesso livello senza che si capisca cosa conta. E far corrispondere gli indirizzi alla gerarchia, senza moltiplicare i livelli (permalink).
C’è un motivo in più, recente. Un blocco di testo estratto da una pagina per essere riusato in una risposta generata porta con sé pochissimo contesto: sezione di appartenenza, percorso e collegamenti interni sono fra i pochi elementi che dichiarano a quale ambito quel contenuto appartiene (chunk).