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HTTP/2

HTTP/2 è la revisione del protocollo che ha cambiato il modo in cui le risorse di una pagina viaggiano: invece di aprire una connessione per ciascuna, le fa passare tutte insieme su una sola, senza che una debba aspettare la precedente.

Il guadagno si vede sulle pagine con molti elementi – immagini, fogli di stile, script – che sono poi tutte le pagine reali. Ed è il motivo per cui alcune pratiche di ottimizzazione nate prima sono diventate inutili o controproducenti: unire tutte le immagini in un unico file o accorpare ogni foglio di stile aveva senso quando ogni richiesta costava una connessione, non più adesso (velocità del sito).

Si attiva lato server e richiede una connessione cifrata, perché i browser lo supportano solo su HTTPS. Non è un intervento sul sito: è una configurazione, spesso già attiva senza che nessuno lo sappia – e vale la pena verificarlo prima di spendere tempo su ottimizzazioni che danno per scontato il protocollo precedente.

Esiste già il passo successivo, HTTP/3, che poggia su un trasporto diverso e rende più stabile il caricamento sulle connessioni mobili instabili. Vale la stessa logica: è una scelta di infrastruttura, non di contenuto, e il suo effetto si misura sui tempi di risposta (server response time).

Approfondimento HTTP/2, un salto evolutivo nel web (anche per i siti e per Google) Guida al protocollo HTTP2: che cos'è, come funziona, come implementarlo e quali vantaggi offre per un sito, anche sulla SEO Leggi sul blog

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