SGE (Search Generative Experience)
La SGE (Search Generative Experience) è stata la prima versione della ricerca generativa di Google, annunciata a maggio 2023 e distribuita come esperimento attraverso i Search Labs, in un numero limitato di Paesi e all’inizio solo in inglese. Con quel nome non è mai arrivata a un rilascio stabile: le sue funzioni sono confluite negli AI Overview e nella modalità conversazionale AI Mode.
L’impianto provato allora è però rimasto quello dei sistemi che ne hanno preso il posto. Davanti a una domanda il motore non si limita a ordinare documenti: recupera dall’indice i passaggi che giudica pertinenti e li fa riscrivere a un modello linguistico, che produce una risposta unica con i link alle fonti utilizzate. È il meccanismo del RAG, e spiega perché la selezione non riguardi più la pagina nel suo insieme ma il singolo blocco di testo che risponde.
Fra l’esperimento del 2023 e la situazione attuale cambiano scala e lingua. Dove la SGE era una prova riservata a chi si iscriveva ai Labs, AI Overview è una funzione attiva per impostazione predefinita e disponibile in italiano, mentre AI Mode ha portato dentro Google un’interfaccia di dialogo che scompone la domanda in più interrogazioni parallele, il query fan-out.
Per il lavoro sui contenuti la sigla ha ormai valore storico, e la materia aggiornata sta nelle voci AI Overview, AI Mode e nelle discipline che se ne occupano, AEO e SEO for AI. Il nome resta però in circolazione in molte analisi pubblicate fra il 2023 e il 2024: quando ricorre, va letto come sinonimo dei sistemi oggi in produzione.