Quality Raters di Google
I quality raters sono i valutatori esterni che Google incarica, attraverso società terze, di giudicare la qualità dei risultati di ricerca seguendo un manuale pubblico, le Search Quality Rater Guidelines.
Il punto che viene frainteso più spesso: le loro valutazioni non modificano la posizione dei siti che esaminano. Servono a misurare se un cambiamento agli algoritmi migliora davvero i risultati e a fornire esempi di riferimento ai sistemi di apprendimento. Sono un campione umano su cui la macchina viene tarata, non una giuria che promuove o boccia.
Quello che valutano è però istruttivo per chi produce contenuti, perché rende esplicito che cosa Google considera qualità: il contenuto principale e lo sforzo che ci sta dietro, la reputazione del sito e di chi firma, la trasparenza su chi pubblica, il rapporto fra contenuto e pubblicità, e la corrispondenza fra risultato e intento di chi ha cercato (EEAT, YMYL).
Dall’edizione del 2025 il manuale contiene anche esempi su come giudicare le risposte generate negli AI Overview, il che dice qualcosa di utile: gli stessi criteri con cui si valuta una pagina vengono applicati a quello che il motore scrive al posto dell’elenco.