Peak season
La peak season è il periodo dell’anno in cui un’attività concentra una quota sproporzionata del proprio fatturato. Per il commercio online in Italia è il blocco che va da metà novembre a Natale, ma il periodo cambia da settore a settore: per un’azienda che vende attrezzatura da sci è l’autunno, per chi vende condizionatori è giugno (stagionalità).
L’errore che il termine aiuta a evitare è confondere il picco delle vendite con il picco del lavoro. Quando la domanda arriva, le decisioni che la riguardano sono già state prese: assortimento, prezzi, scorte, capacità di spedizione, contenuti delle pagine, campagne. La peak season si vince o si perde nei due o tre mesi che la precedono, e nella finestra stessa restano solo correzioni marginali.
C’è un dettaglio che lo dimostra bene: la ricerca del termine stesso ha il suo massimo fra settembre e ottobre, cioè quando ci si prepara, non a novembre quando si vende. Chi cerca «peak season» sta pianificando.
Per la ricerca organica la conseguenza è una questione di tempi. Una pagina pubblicata quando la domanda è già arrivata non ha avuto il tempo di essere scansionata, valutata e posizionata; e Google raccomanda, nelle indicazioni per le pagine degli eventi promozionali, di pubblicarle con largo anticipo e di usare un indirizzo ricorrente invece di crearne uno nuovo a ogni edizione (landing page, dati strutturati).
Sul versante della misura vale una cautela: i confronti si fanno fra periodi omologhi di anni diversi, perché dentro la stagione qualunque raffronto con il mese precedente è governato dal calendario e non dalle scelte fatte (conversioni).