Mobile First Index di Google
Il Mobile First Index è il cambiamento con cui Google ha reso la versione mobile di un sito quella di riferimento per la scansione, l’indicizzazione e il posizionamento. Annunciato nel 2016, applicato per impostazione predefinita ai siti nuovi dal luglio 2019, si è chiuso il 5 luglio 2024: da quella data Google ha smesso di scansionare con Googlebot desktop anche i siti rimasti indietro.
La formula ha perso senso come funzione distinta, perché non esiste più un’alternativa: è il modo in cui l’indice funziona. Quello che Googlebot vede sullo schermo di uno smartphone è il sito, e quello che non vede non entra nell’indice.
La conseguenza pratica riguarda i siti che servono contenuti diversi ai due dispositivi. Testi accorciati, immagini rimosse, dati strutturati presenti solo nella versione desktop, blocchi caricati sul mobile soltanto dopo un’interazione: tutto ciò che manca alla versione per smartphone è materiale che Google non valuta, anche se sul desktop resta perfettamente visibile.
La verifica si fa sul codice restituito, non sull’aspetto della pagina: confrontare l’HTML delle due versioni, controllare che testi, link interni e dati strutturati coincidano e che le risorse necessarie al rendering non siano bloccate. Il responsive design chiude la maggior parte dei casi, perché serve un unico HTML a tutti i dispositivi.