Buy now pay later (BNPL)
Il buy now pay later è il pagamento dilazionato offerto dentro il carrello: il cliente riceve subito la merce e paga in più rate, di solito tre o quattro, mentre il venditore incassa l’intero importo dal fornitore del servizio, che si assume il rischio e trattiene una commissione (e-commerce).
Dal 20 novembre 2026 cambia il quadro, e non di poco. La direttiva europea sul credito ai consumatori – la (UE) 2023/2225 – si applica da quella data e fa cadere le soglie che tenevano fuori gli importi piccoli: quasi tutti i prodotti di pagamento dilazionato rientrano nelle regole del credito al consumo, non più in una zona grigia di prassi commerciale.
Per chi fornisce il servizio significa valutazione documentata del merito creditizio prima di concedere la dilazione, informativa precontrattuale in formato standard e un processo decisionale rivedibile. Per chi vende le conseguenze sono nel checkout: schermate informative e consenso esplicito aggiunti al percorso, e materiali pubblicitari che devono riportare il tasso e un esempio rappresentativo. Al cliente spettano quattordici giorni per recedere dal contratto di credito (checkout, diritto di recesso).
Il calendario merita attenzione perché è stretto: le nuove regole entrano in vigore sette giorni prima del Black Friday 2026. Chi integra il pagamento dilazionato si trova a cambiare il passaggio più delicato del percorso d’acquisto nella settimana in cui conviene meno toccarlo, e chi se ne accorge a metà novembre arriva tardi (Black Friday, peak season).
Sul piano della conversione il meccanismo resta efficace sui carrelli di importo medio-alto, perché sposta la soglia psicologica del prezzo. Resta però una leva che aggiunge passaggi al momento del pagamento, e ogni passaggio aggiunto va misurato: l’effetto netto si legge sul tasso di completamento, non sulla percentuale di chi sceglie quella modalità (tasso di conversione).