Black Friday
Il Black Friday è la giornata di sconti che apre la stagione degli acquisti natalizi. Cade il venerdì dopo il Ringraziamento americano, che è il quarto giovedì di novembre: quindi sempre fra il 23 e il 29 novembre. Nel 2026 è venerdì 27.
La formula «ultimo venerdì di novembre», che circola ovunque, è sbagliata e si smonta con due date: nel 2018 e nel 2029 il Black Friday cade il 23, mentre l’ultimo venerdì del mese è il 30. Chi costruisce un calendario promozionale su quella regola sbaglia la settimana.
Il nome nasce a Filadelfia negli anni Sessanta, nel linguaggio della polizia, per il traffico di auto e pedoni in centro il giorno dopo la festa. La lettura contabile – il giorno in cui i conti passano dal rosso al nero – è una rilettura successiva dei commercianti, non l’origine.
Quello che conta oggi è che la giornata non è più una giornata. Amazon in Europa chiama l’evento Black Friday Week e nel 2025 lo ha tenuto dal 20 novembre al 1° dicembre, dodici giorni; i negozi anticipano o prolungano, a volte per tutto novembre. La conseguenza operativa è che la pagina dell’evento e i prezzi vanno pronti settimane prima della data, e che la finestra di confronto del prezzo precedente si apre ancora prima (regola dei 30 giorni, peak season).
Sul fronte della ricerca è il caso di stagionalità più estremo del mercato italiano: la domanda su questo termine si moltiplica per quasi dieci fra ottobre e novembre e poi crolla. È domanda di consumatori che cercano le offerte, non di aziende che si preparano, e le due cose vanno tenute separate quando si decide che cosa scrivere (stagionalità, Cyber Monday).