Cyber Monday
Il Cyber Monday è il lunedì successivo al fine settimana del Ringraziamento, dedicato agli sconti sugli acquisti online. Nel 2026 cade lunedì 30 novembre (Black Friday).
È un termine costruito a tavolino, e sapere da chi aiuta a capirne la natura: lo hanno coniato nel 2005 la National Retail Federation e Shop.org per dare un nome al picco di acquisti in rete che si registrava il lunedì, quando le persone tornavano in ufficio con una connessione veloce. Nasce quindi come operazione di comunicazione su un comportamento osservato, non come tradizione.
La separazione fra i due eventi si è assottigliata fino quasi a sparire: in origine il venerdì era del negozio fisico e il lunedì della rete, oggi gli sconti online coprono entrambi e spesso tutta la settimana. Resta però una differenza di peso che vale la pena conoscere: negli Stati Uniti, nel 2025, il Cyber Monday ha superato il Black Friday per valore delle vendite online, 14,25 miliardi di dollari contro 11,8 (rilevazione Adobe Analytics).
Per l’Italia non esiste una misura separata altrettanto netta, e le stime disponibili trattano l’intero periodo dal venerdì al lunedì come un blocco unico. È una limitazione dei dati, non un’assenza di fenomeno, e va detta prima di costruirci sopra un ragionamento (e-commerce).
L’implicazione pratica è di pianificazione: trattare il lunedì come una coda del venerdì porta a esaurire scorte, budget pubblicitario e attenzione del servizio clienti prima del momento in cui, almeno su alcuni mercati e categorie, si vende di più (conversioni).