AI Max per la ricerca
AI Max è l’impostazione delle campagne sulla rete di ricerca di Google che affida al sistema sia l’abbinamento fra le domande degli utenti e gli annunci, sia la scrittura del testo che compare. Si attiva con un solo interruttore a livello di campagna, ed è disponibile in forma generale dai primi mesi del 2026, con una presentazione più ampia al Google Marketing Live del 20 maggio 2026 (Google Ads, SEA).
Quell’interruttore comprende tre cose che prima erano scelte distinte. L’espansione degli abbinamenti porta gli annunci oltre l’elenco di parole chiave, basandosi sulla comprensione della domanda invece che sui tipi di corrispondenza. La generazione degli asset fa scrivere a Gemini titoli e descrizioni ulteriori, costruiti sulla singola query e sulla pagina di destinazione. L’espansione dell’URL finale instrada l’utente verso la pagina che il sistema ritiene più pertinente, che può non essere quella indicata in campagna (Gemini, annuncio testuale).
Le tre funzioni non si attivano separatamente, ed è il passaggio che si tende a sottovalutare: non si adotta l’espansione degli abbinamenti tenendo fermo il testo dell’annuncio. Quello che resta in mano sono i limiti – elenchi di marchi da includere o escludere, controlli sulle pagine di destinazione raggiungibili, indicazioni testuali che vincolano quello che Gemini può scrivere, aree geografiche di interesse.
Il controllo quindi non sparisce, cambia natura: non si decide più che cosa comprare, si delimita fin dove il sistema può spingersi. È lo stesso movimento che si osserva nelle collocazioni generative, dove l’idoneità passa da corrispondenze ampie o da campagne senza parole chiave invece che da una selezione puntuale (keyword a coda lunga, Quality Score).
La conseguenza operativa è che il lavoro si sposta a monte e a valle. A monte, nei dati che si danno in pasto al sistema e nei confini che si scrivono; a valle, nella lettura dei termini di ricerca effettivi e delle pagine su cui gli utenti sono finiti, che è l’unico modo per accorgersi di dove l’espansione sta andando a vuoto.