Risposta sponsorizzata (sponsored answer)
Una risposta sponsorizzata è uno spazio pubblicitario collocato dentro la risposta di un motore generativo, non accanto a essa: non un annuncio in cima a un elenco di risultati, ma un contenuto a pagamento che entra nel testo che il sistema restituisce o nelle domande di approfondimento che propone (AEO).
Il caso che ha definito il termine è anche quello che lo ha ritirato. Perplexity ha avviato la prova nel novembre 2024, con domande di approfondimento sponsorizzate affiancate alle risposte; ha ridotto il programma nel corso del 2025 e a febbraio 2026 ne ha confermato la chiusura, spostando il modello su abbonamenti e prodotti per le aziende (Perplexity).
La ragione dichiarata è più interessante della decisione. Secondo l’azienda, anche un annuncio chiaramente etichettato poteva far sorgere il dubbio che un interesse commerciale stesse influenzando quello che l’utente vedeva. È una tensione strutturale, non un problema di esecuzione: un motore di risposta vale perché sceglie al posto di chi chiede, e la pubblicità dentro la scelta erode proprio la cosa che lo rende utile. In una pagina di risultati l’utente vede le alternative e sa che le prime sono comprate; in una risposta unica non ha niente con cui confrontarla (SERP, motori di ricerca).
Accanto alla risposta e dentro la risposta non sono due gradi dello stesso formato. OpenAI e Google hanno scelto la separazione visiva e l’etichetta; Perplexity ha giudicato che nel suo contesto non bastasse. Le due posizioni non si contraddicono: il costo di quella scelta cambia a seconda di quanto il prodotto si regge sulla fiducia nella risposta singola.
Per chi pianifica, la conseguenza è di metodo. Prima di valutare uno spazio dentro un motore generativo va stabilito se mostra alternative o una risposta sola, perché è lì che si decide che cosa si sta comprando davvero.