Conversioni
Una conversione si verifica quando chi visita un sito compie l’azione che il sito si propone di ottenere: un acquisto, una richiesta di contatto, un’iscrizione, il download di un documento, l’avvio di una prova.
Il primo lavoro è definirle bene. Un elenco troppo largo, che conta ogni clic come conversione, rende il dato inservibile; un elenco troppo stretto lascia fuori i passaggi intermedi che fanno capire dove le persone si fermano. Conviene distinguere le azioni che valgono denaro da quelle che indicano avanzamento, e misurarle entrambe con nomi stabili nel tempo (tasso di conversione, KPI).
Va poi tenuto conto di quello che l’attribuzione non vede. Il consenso ai cookie, i percorsi che passano da più dispositivi e le ricerche che si chiudono dentro un assistente fanno sì che una parte del merito finisca altrove, di solito nel traffico diretto. È il motivo per cui un calo di conversioni attribuite non equivale sempre a un calo di risultati, e va verificato prima di trarne conclusioni.