Sono le tre lettere che guidano la nostra attività, che creano grattacapi a webmaster, sviluppatori ed editori di siti, che generano milioni di pagine di risultati di ricerca e quasi altrettante di consigli, suggerimenti e strategie: oggi facciamo un passo indietro e cerchiamo di definire bene che cos’è la SEO e cosa vuol dire fare SEO oggi, in una fase di costante evoluzione del lavoro di posizionamento sui motori di ricerca.

Che cosa significa SEO

Dal punto di vista grammaticale, SEO è un acronimo che deriva dalle iniziali inglesi dei termini Search Engine Optimization, espressione facilmente tradotta in ottimizzazione per i motori di ricerca. Per estensione, poi, il termine SEO fa riferimento anche alla persona che si occupa di questa attività in modo professionale, offrendo supporto per lo sviluppo e il miglioramento dei progetti online.

S.E.O. significato, una precisazione

Uscendo dalle definizioni grammaticali, la SEO è un insieme di tecniche e procedure che servono a migliorare la posizione di un sito nel ranking dei motori di ricerca, così da aumentare la sua visibilità nei risultati non a pagamento, che in genere si chiamano “puri” o “organici” (da qui l’espressione “traffico organico” per le visite ottenute appunto attraverso i clic generati attraverso le pagine dei motori di ricerca), differenziandosi così dalla SEM (il search engine marketing), che comprende anche le attività promozionali a pagamento, l’advertising.

Le tre fasi dell’attività SEO

Volendo sintetizzare al massimo il discorso, si può dire che gli interventi SEO servono a rendere la struttura e i contenuti di un sito graditi ai motori di ricerca, di facile indicizzazione per i loro sistemi di scansione, per ottenere posizionamenti alti, tra i primi risultati restituiti, quando un utente cerca su Google una determinata parola chiave legata al settore di appartenenza. Sono tre le tipologie di attività fondamentali: ottimizzazione tecnica, creazione di contenuti strategici e di qualità, promozione di questi contenuti. Il lavoro tecnico è quello basilare per consentire ai crawler dei motori di ricerca di accedere e indicizzare in maniera corretta le pagine del sito; il SEO copywriting serve a realizzare contenuti apprezzati da lettori e motori di ricerca, che rispondono al search intent dell’utente e offrono risposte ottimali alle loro domande. Per una campagna efficace, poi, non si può trascurare la fase della promozione dei contenuti, che prende anche la forma di citazioni con link (follow o nofollow) da siti autorevoli che, come sappiamo, è uno dei sistemi con cui Google valuta la qualità di un sito.

Una guida introduttiva all’ottimizzazione per motori di ricerca

Abbiamo parlato di motori di ricerca al plurale, ma in realtà la grandissima parte delle attività SEO sono legate strettamente a Google, in assoluto il sistema più usato al mondo, e ai suoi algoritmi, che restano “misteriosi”. Per la precisione, si sa solo che il motore di Google utilizza circa 200 fattori di ranking per dar vita alle SERP (acronimo di Search Engine Results Page, quindi pagine di risultati delle ricerche), il cui peso e le cui caratteristiche precise sono note praticamente solo ai Googler (chi lavora al sistema Search di Big G), mentre per il resto si cerca di mettere in atto interventi che possono risultare efficaci nel fra apprezzare maggiormente i siti (e le relative keyword) all’algoritmo, al netto dei costanti aggiornamenti che vengono apportati (come nel caso di San Valentino!).

Il punto di partenza sono le linee guida di Google

Un punto di riferimento esiste, ed è rappresentato dal documento “Guida introduttiva all’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO)“, ovvero le Linee Guida di Google per questa attività, che contengono indicazioni e istruzioni per chi “possiede, gestisce, monetizza o promuove contenuti online tramite la Ricerca Google”, sia che si tratti di “proprietario di un’attività di successo in espansione, webmaster di una decina di siti diversi, esperto SEO in un’agenzia web o specialista SEO fai da te a cui interessano informazioni sui meccanismi della Ricerca Google”. Stando a quanto detto di recente da Danny Sullivan, anche Google fa SEO sui suoi siti, non godendo di alcun trattamento di favore ma seguendo appunto solo le stesse linee guida….

Procedure valide per tutti i siti Web

Nessun segreto, ma una serie di best practices e principi fondamentali per qualsiasi pagina web che, se messi in atto in maniera efficace, possono generare “un impatto notevole sull’esperienza utente e sulle prestazioni del sito nei risultati della ricerca organica“. Il punto di partenza è semplice: il sito deve essere pensato e ottimizzato per soddisfare le esigenze degli utenti, considerando il motore di ricerca uno di questi utenti, che ha una caratteristica speciale, di aiutare tutti gli altri “naviganti” a trovare quei contenuti.

La SEO è una disciplina strategica e pratica

Quindi, ottimizzazione per i motori di ricerca significa lavorare affinché Google e gli altri motori di ricerca possano comprendere e presentare i contenuti di un sito. In termini pratici, la SEO è una disciplina che fa riferimento ad aspetti strategici e tecnici: la keyword research per la scelta delle parole chiave su cui puntare, la gestione del profilo backlink (link sia in entrata che in uscita), l’ottimizzazione dei contenuti testuali e delle immagini, il miglioramento della struttura del sito, l’analisi del mercato e dei competitor, l’attenzione all’user experience, alla velocità e alla possibilità di accesso anche da dispositivo mobile e così via, muovendosi sempre all’interno delle regole previste (scritte e non scritte) per evitare di subire penalizzazioni da Google.

In definitiva, la SEO non è morta!

Di questi argomenti abbiamo trattato in maniera più specifica, come dimostrano alcuni dei link aggiunti in precedenza (a cui rimandiamo per approfondimenti più specifici), e quindi questa guida semplice e introduttiva alla SEO si chiude solo con un pensiero, ripreso da un vecchio post di Ivano Di Biasi che resta ancora molto attuale: la SEO non è morta, ma è una attività complessa, costante e rigorosa, i cui risultati si vedono nel medio-lungo periodo e che spesso viene affrontata in maniera superficiale o grossolana da sedicenti esperti. Motivo per il quale ne parliamo ancora continuamente, cercando di intercettare i nuovi sviluppi della SEO, di capire quali saranno le novità concrete delle ricerche vocali o dei sistemi di intelligenza artificiale e così via.

GM