Marketplace
Un marketplace è una piattaforma che ospita le offerte di più venditori e gestisce l’incontro con chi compra: ricerca, confronto, pagamento e spesso la consegna. Chi vende non possiede né il negozio né la relazione con il cliente, affitta uno spazio e paga una commissione (e-commerce).
Il confronto corretto non è fra marketplace e sito proprio come se fossero due strade alternative, perché la gran parte dei venditori sta su entrambi. È fra due economie diverse: sul marketplace si accede a una domanda già formata pagandola in commissione e in margine, sul proprio sito si costruisce la domanda spendendo in acquisizione e tempo, e si tiene il dato del cliente.
Da qui la conseguenza che pesa più di tutte, e che non è una questione di percentuali: sul marketplace il cliente non è proprio. Nome, indirizzo, storico degli acquisti e possibilità di ricontattarlo restano della piattaforma, il che toglie la materia prima di tutto quello che viene dopo la prima vendita (customer lifetime value, newsletter).
Sul fronte della ricerca c’è un effetto che riguarda anche chi sui marketplace non vende. Le pagine di categoria delle grandi piattaforme occupano stabilmente le prime posizioni sulle ricerche di prodotto, e questo sposta più in basso la soglia a cui un negozio indipendente può ambire su quelle stesse ricerche: la risposta non è competere sul termine generico, ma su quello che la pagina di categoria di un marketplace non può dire (keyword a coda lunga, SERP).
Una cautela sui dati: il termine è fra i più cercati in assoluto in Italia, ma gran parte di quella domanda cerca una piattaforma specifica per nome e non il concetto. È un caso in cui il volume non misura l’interesse per l’argomento (intento di ricerca).