Prime Day
Il Prime Day è l’evento di sconti che Amazon riserva agli iscritti al proprio abbonamento. Esiste dal 2015, si tiene d’estate – nel 2025 dall’8 all’11 luglio, per la prima volta su quattro giorni – e in autunno torna in una seconda edizione (e-commerce).
La caratteristica che lo distingue da tutti gli altri appuntamenti è la barriera all’ingresso: non è aperto a chiunque passi, ma a chi ha già pagato un abbonamento. È un evento di fidelizzazione prima che di acquisizione, e serve a rendere evidente il valore di un abbonamento già sottoscritto (brand loyalty).
Per chi vende fuori da quella piattaforma l’effetto non è nullo, ed è la ragione per cui il termine serve nel glossario anche a chi non ci vende. Nei giorni dell’evento una quota di attenzione e di spesa si sposta, i costi della pubblicità sulla ricerca si muovono, e le ricerche di confronto prezzi crescono su categorie intere. È un picco di calendario che non si è deciso e che va comunque messo a piano (ricerca a pagamento, stagionalità).
Sul versante della domanda la curva è netta e isolata: la ricerca sul termine esplode nel mese dell’edizione estiva e torna bassa subito dopo. A differenza del Black Friday non trascina con sé una stagione, perché non apre niente: è un evento chiuso dentro i suoi giorni.