Azioni manuali di Google
Le azioni manuali sono i provvedimenti che Google adotta su un sito dopo la valutazione di un revisore umano, quando rileva una violazione delle policy anti-spam. Possono riguardare l’intero dominio o una sola sezione, e vanno dalla retrocessione alla rimozione dall’indice.
La differenza che conta è che le azioni manuali si notificano. Compaiono in Search Console, nella sezione dedicata, con l’indicazione del problema e delle pagine coinvolte: se lì non c’è nulla, il calo che si sta osservando non è una penalizzazione. È il primo controllo da fare e quello che evita settimane di lavoro nella direzione sbagliata (Search Console).
Va corretta l’idea che le azioni manuali riguardino solo chi ha barato deliberatamente. Le violazioni coperte dal report si sono allargate a situazioni che nascono dentro siti gestiti con regole: commenti e profili aperti riempiti di spam da altri, sezioni cedute a terzi che le usano per sfruttare la reputazione del dominio, contenuti prodotti in serie aggiunti da chi li gestisce per conto dell’azienda. Il rischio si è spostato da ciò che si fa a ciò che si lascia fare (policy anti-spam, contenuti generati dagli utenti).
Il percorso di uscita è definito: si rimuove la causa, si documenta che cosa è stato fatto e si invia una richiesta di riconsiderazione. La revisione la fa una persona, i tempi sono di settimane, e una richiesta generica viene respinta – va spiegato che cosa è stato corretto, non promesso che non accadrà più.
Le variazioni dovute agli aggiornamenti dell’algoritmo seguono una logica opposta: non c’è notifica, non c’è richiesta da inviare, non c’è niente da revocare. Si recuperano lavorando su ciò che l’aggiornamento valuta, e con i tempi dell’aggiornamento successivo (penalizzazione, aggiornamenti dell’algoritmo).