Piramide di Maslow
La Piramide di Maslow è la rappresentazione più diffusa della gerarchia dei bisogni descritta dallo psicologo statunitense Abraham Maslow in A Theory of Human Motivation, un articolo del 1943.
Dalla base al vertice i livelli sono cinque: bisogni fisiologici, sicurezza, appartenenza, stima, autorealizzazione. Secondo il modello i bisogni dei livelli inferiori orientano il comportamento finché restano insoddisfatti, e solo dopo lasciano spazio a quelli superiori.
La piramide, però, non è di Maslow: nei suoi scritti non compare. Il disegno nasce nel 1960 dallo psicologo del lavoro Charles McDermid, sulla rivista Business Horizons, in un articolo che proponeva di usare la gerarchia per ottenere il massimo di motivazione al minimo costo; la ricostruzione è di Todd Bridgman, Stephen Cummings e John Ballard. La forma a gradini irrigidisce il modello più di quanto facesse l’originale, dove i livelli convivono.
Nel lavoro sui contenuti il modello serve a classificare la motivazione dietro una ricerca. Due query sullo stesso prodotto possono nascere da livelli diversi, e chi cerca una serratura per sicurezza vuole leggere qualcosa di diverso da chi la cerca per il valore di ciò che protegge; la stessa persona ne attiva più di uno nella stessa sessione, come accade lungo il customer journey. È un’informazione sul perché si cerca, e si aggiunge a quella sul chi che raccoglie una buyer persona.