State of SEO 2026 Report: le tre strategie chiave tra AI e EEAT
State of SEO 2026: tre strategie emergono tra AI e EEAT. Contenuti originali resta primo fattore, ma anche attività più difficile da scalare
Il nuovo State of SEO 2026 Report di Search Engine Journal fotografa lo scenario della ricerca tra crescita dell’AI e centralità dei contenuti originali.
L’indagine, condotta su 371 professionisti in 52 Paesi, evidenzia tre approcci distinti che stanno guidando il settore:
- AI-heavy adopters (22%): puntano tutto sull’automazione, affidando larga parte delle attività ai modelli generativi.
- Authority builders (49%): scelgono di rafforzare l’E-E-A-T (Experience, Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness), con contenuti firmati da esperti e dati proprietari.
- Hybrid strategists (58%): la maggioranza, che combina contenuti scritti da persone con supporto AI per velocizzare i flussi senza sacrificare la qualità.
Al centro resta la produzione di contenuti originali: il 66% dei professionisti indica questa attività come quella con l’impatto più positivo sulla SEO, seguita da aggiornamenti dei contenuti (42,6%) e ottimizzazioni tecniche (42,3%). Ma proprio la creazione di contenuti è anche la parte più difficile da scalare, con oltre il 40% degli intervistati che la considera l’attività più time-consuming.
Sul fronte degli strumenti, analytics e performance reporting guidano le preferenze (56,3%), seguiti dalle piattaforme cross-funzionali (51,2%) e dagli strumenti tecnici di auditing (47,2%). Spicca la crescita degli AI writing assistants (42,3%), ormai usati quanto i tool per la SEO tecnica.
Non mancano le preoccupazioni: il 77% dei professionisti teme che le risposte AI riducano i clic ai siti, spostando l’attenzione sulle overview generate dai modelli. La risposta del settore sembra essere un rafforzamento dell’autorevolezza: quasi metà degli intervistati dichiara di voler investire di più in E-E-A-T e topical authority per proteggere visibilità e traffico.
Il quadro finale mostra una SEO sotto pressione, ma ancora solida: il 65% delle aziende non prevede tagli al budget nel 2026, sostenuta da risultati concreti come più traffico organico (60%) e lead qualificati (34%).
Fonte: Search Engine Journal