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Bing ora mostra le query AI in cui il tuo sito non viene citato

Topics Portfolio raggruppa le grounding query per tema e mostra anche dove Bing cita altri siti lasciando fuori il dominio analizzato

Bing continua ad arricchire Webmaster Tools con dati sul rendimento dei contenuti nelle risposte AI. La novità è Topics Portfolio, una vista beta di AI Performance che raggruppa le grounding query per tema e mette in evidenza anche le ricerche in cui Bing cita altri siti mentre il tuo resta fuori.

Microsoft chiama Opportunity Queries queste ricerche. Sono grounding query già utilizzate dai sistemi AI per recuperare informazioni e costruire una risposta, con una differenza decisiva rispetto a quelle già disponibili nel report: le fonti selezionate appartengono ad altri domini. Bing le affianca alle query in cui il tuo sito viene citato, così ogni topic restituisce insieme presenza e spazio ancora scoperto.

La lettura tematica aggiunge profondità ai dati che AI Performance già espone sulle citazioni. Le grounding query permettono di risalire alle ricerche effettuate dalla macchina, il mapping le collega alle pagine utilizzate come fonte, mentre topic, intenti e Citation Share descrivono il contesto in cui quella presenza prende forma. Topics Portfolio riunisce questi segnali e aggiunge il pezzo finora assente, cioè le query dello stesso territorio in cui la citazione va altrove.

In Google Search Console il livello di dettaglio resta molto diverso. Il report dedicato ad AI Overview e AI Mode separa le impressioni generate dalle funzioni AI, ma lascia fuori sia le query sia i clic. Bing continua a non collegare le citazioni al traffico, però consente di osservare molto più da vicino il passaggio con cui una fonte entra nella risposta AI e ora rende leggibili anche alcuni casi in cui quella selezione premia altri siti.

Topics Portfolio aggiunge anche tre misure per orientarsi dentro ogni cluster: dimensione complessiva delle citazioni, numero approssimativo di siti citati e quantità di grounding query. Microsoft invita a leggerle come segnali direzionali, perché classificazioni e aggregazioni sono generate con sistemi AI e una Opportunity Query può riguardare anche il brand di un concorrente, quindi avere scarso valore operativo per il tuo sito.

Resta fuori un’informazione che sarebbe ancora più utile: Bing segnala che altri domini hanno ottenuto la citazione, ma non dice quali. Il nuovo report identifica così il punto in cui il tuo contenuto perde spazio nel retrieval, lasciando ancora da ricostruire chi lo occupa e perché.

Fonte: Microsoft Bing Webmaster Blog

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